Fiuggi Family Festival, il cinema da vedere insieme

Si è conclusa ieri nella città termale la kermesse dedicata ai film per la famiglia, con un programma che alterna pellicole per ragazzi ad altre più mature e a importanti anteprime come 'I Puffi'.

Festival Francesco Amorosino — 02/08/2011

Riscoprire il cinema come visione da assaporare insieme, grandi e piccoli, genitori e figli, guardare i film da un punto di vista familiare e non individuale. È questo l'obiettivo del Fiuggi Family Festival, la kermesse giunta alla sua quarta edizione che dal 28 al 31 luglio scorso ha animato la città termale con un programma pieno di sorprese, la maggior parte a misura di piccoli spettatori. 

Quest'anno il tema scelto è stato 'Sistema famiglia: il Dinamismo delle Relazioni', un argomento che ha indagato i rapporti che si creano all'interno delle famiglie tradizionali, universi che non sono pacifici e tranquilli come quelli dipinti nell'immaginario più buonista, ma sono scossi da conflitti, confronti, discussioni, tutte utili, però, al fine di crescere insieme. Il cinema, da questo punto di vista, può essere un momento intenso di incontro, un modo per scoprire storie vicine o distanti che danno la possibilità di riflettere sulla propria vita e sulla famiglia. 

Il programma dell'evento, piuttosto variegato, ha visto alternarsi una sezione più adulta a una tutta dedicata a cartoni animati e film per bambini e ragazzi, senza dimenticare alcune gustose anteprime. Tra tutte ha spiccato quella riguardante l'attesissimo film sui 'Puffi', in uscita il prossimo settembre, che vede gli gnometti blu amati da generazioni di bambini e adulti in trasferta a New York per sfuggire dal malvagio Gargamella. 

Altra grande anteprima è stata quella dello splendido 'Brendan e il segreto di Kells', immaginifico film del 2009 coprodotto da Francia, Belgio e Irlanda, un cartone animato curato in ogni dettaglio e disegnato con uno stile pittorico e onirico per raccontare la creazione del Libro di Kells, uno dei tomi miniati più belli mai realizzati. 'Diario di una Schiappa 2', invece, è il secondo capitolo di Greg, ragazzino che ha appena iniziato la scuola media ed è sempre alle prese con le mille difficoltà di essere un bambino, prima fra tutte quella di avere un fratello maggiore decisamente rompiscatole. 


[Una scena del film 'Ocean's Heaven']

Tra gli otto film in concorso hanno prevalso le pellicole improntate sul sociale e su storie intense. Pellicole in cui, a far la parte del leone, sono le difficoltà della vita e il modo in cui i protagonisti le affrontano. C'è ad esempio il cinese 'Ocean's Heaven', incentrato sulla storia di un uomo ammalato di cancro deve trovare qualcuno a cui affidare il proprio figlio affetto da autismo, ma che dovrà insegnargli a vivere anche senza di lui; c'è il franco-belga 'The Moon Child', in cui il bambino protagonista ha una malattia molto rara: è allergico ai raggi del sole e quindi, quando si trova all'aria aperta, deve vivere coperto da una tuta. Il ragazzino intreccia un'amicizia con il suo medico, un rapporto messo in crisi quando quest'ultimo viene trasferito. 'The First Grader', coproduzione di Regno Unito, Usa e Kenya, racconta la storia vera di un abitante di un villaggio del Paese africano, ex combattente della guerra d'indipendenza, che a 84 anni lotta per il diritto ad andare a scuola per la prima volta, mentre nell'irlandese 'West is West' un giovane pachistano che vive nella Manchester del 1975 viene inviato dal padre nel Punjab perché impari a reagire contro il bullismo. 


[Una scena del film 'The Moon Child']

A questa serie di pellicole si può forse criticare l'eccessivo accento posto su situazioni di facile commozione, come bambini malati o abbandonati. A tutto ciò si affianca una selezione dei migliori film di animazione o per ragazzi della scorsa stagione, come 'Cattivissimo Me', 'Rango', 'Mià e il Migù', 'Fantastic Mr. Fox' o 'Cars 2'. Sono presenti anche film per un pubblico più maturo e incentrati su tematiche familiari, come 'Mr. Beaver' o 'Il Ragazzo con la Bicicletta'. Tra le anteprime, infine, va segnalato 'There be dragons', film coprodotto da Usa, Argentina e Spagna diretto da Roland Joffè che, seppure estraneo al tema della famiglia, si inserisce all'interno della matrice cattolica del festival. La pellicola, infatti, racconta la vita di San Josemaria Escrivà de Balanguer, fondatore dell'Opus Dei.

Tra incontri, attività per i bambini, laboratori di videogiochi e dibattiti, il festival ha voluto mettere in luce la necessità per le famiglie di ritrovarsi insieme, di provare a dialogare superando le distanze di ogni genere, sia dettate dall'età che dalle differenze tra generazioni, siano esse culturali o tecnologiche. Soprattutto, quindi, la kermesse ha favorito un tipo di visione 'comunitaria', scegliendo insieme cosa vedere, selezionando i contenuti che arrivano ai più piccoli senza preconcetti. Troppo spesso, infatti, i bambini si trovano a guardare film senza saperli interpretare e al tempo stesso non tutto ciò che appare ludico e colorato è adatto a una visione da parte dei più piccoli. Restituire una visione collettiva del cinema è di sicuro un obiettivo nobile e condivisibile, molto più discutibile è il fatto che i film adatti a una visione familiare siano solo quelli proposti dal festival, che rispondono a una visione del mondo cattolica o improntata unicamente alla lotta contro le avversità dell'esistenza. 

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- Fiuggi Family Festival