Venezia: invasione di stelle e grandi autori per la 68ma edizione

Dal Leone alla Carriera Marco Bellocchio ai disegnatori Gipi e Satrapi, passando per mostri sacri come Polanski e Cronenberg, ecco le molte anime della nuova Mostra del Cinema ideata da Marco Muller per il suo ultimo anno di direzione artistica.

Festival Laura Croce — 31/08/2011

Grandi nomi e grandi ritorni sembrano il leit motiv della 68ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che si è inaugurata oggi con il film di Gorge Clooney 'The Ides of March' e proseguirà fino a sabato 10 settembre. Un'apertura stellare per un programma che non si presenta certo da meno e che unisce autori come Cronenberg e Polanski a personalità di sicuro meno ortodosse come Madonna, passando per due fumettisti di grande spessore come Marjane Satrapi e Gian Alfonso Pacinotti, alias Gipi.

Cominciamo dagli italiani e in particolare da Marco Bellocchio, a cui quest'anno è andato il Leone alla Carriera. L'autore di opere indimenticabili come 'I pugni in tasca', 'Buongiorno Notte' e 'L'ora di religione' riceverà il prezioso riconoscimento, che l'anno scorso andò a John Woo, direttamente dalle mani di Bernaldo Bertolucci, altro indiscusso maestro della nostra cinematografia, oltre a presentare una nuova versione non estesa, bensì tagliata e sintetizzata, di uno dei suoi cavalli di battaglia come 'Nel nome del padre'. A lui sarà infine dedicato il documentario fuori concorso 'Marco Bellocchio. Venezia 2011. Diploma di regia', realizzato dal promettente Pietro Marcello, già regista de 'La bocca del lupo'.

A tenere alto il tricolore in concorso ci saranno però anche 'Terraferma' di Emanuele Crialese - già trionfatore a Venezia nel 2006 con 'Nuovomondo' - Cristina Comencini con il suo 'Quando la notte' e il debutto dietro la macchina da presa dell'ottimo autore di graphic novel Gipi, che con il suo 'L'ultimo terrestre' si ispira ai racconti del collega Giacomo Monti contenuti in 'Nessuno mi farà del male' . Molto atteso, inoltre, il nudo integrale di Monica Bellocci per Philippe Garrel in 'Un été brulant'. Saranno presentati invece fuori competizione il famoso film su Vasco Rossi, che tanto ha fatto parlare di sé durante l'estate, 'Questa storia qua' e la nuova fatica di Ermanno Olmi, 'Il villaggio di cartone'.

Quando si parla del Lido è poi ormai d’obbligo citare la sezione Controcampo Italiano, dedicata soprattutto  ai nostri nuovi talenti e in cui quest'anno spiccano i debutti dietro la macchina da presa di Maria Grazia Cucinotta con il corto 'Il maestro', dello sceneggiatore Francesco Bruni con il giovanilistico 'Scialla!' e dell'attrice Donatella Finocchiaro. Tra gli altri film si annoverano poi il controverso 'Cose dell'altro mondo' di Francesco Patierno, con Diego Abatantuono nel ruolo di un leghista puro e duro che si trova a fare i conti con l'effettiva scomparsa degli immigrati dalla sua città, i nuovi titoli firmati da Elisabetta Sgarbi, e poi ancora documentari di forte attualità come Out of Tehran - Four Stories' di Monica Maggioni.
 
Di grande richiamo però risultano soprattutto i nomi internazionali: oltre a Clooney, la sezione competitiva porterà al Lido Roman Polanski ('Carnage'), David Cronenberg ('A Dangerous Method'), l'autrice di graphic novel iraniana Marjane Satrapi - già battezzata alla settima arte con la versione a cartoni animati del suo 'Persepolis' e presente al Lido con un adattamento con attori in carne e ossa di 'Pollo alle prugne' - Todd Solondz ('Dark Horse'), l'imprevedibile Abel Ferrara ('4:44 Last Day On Earth') e il maestro William Friedkin ('Killer Joe'), il sofisticato autore russo Aleksandr Sokurov ('Faust') e Johnnie To ('Duo Mingjin - Life Without Principle').

Le belle sorprese non si arrestano qui, e tra il Fuori Concorso e Orizzonti è possibile trovare un'altra carrellata di nomi importanti come il promettente attore-regista-artista James Franco, lo Steven Soderbergh di 'Contagion' e il mitico Al Pacino, ma nei panni del regista, col suo 'Wilde Salome'. Non resta che da chiedersi quale di queste squadre, armate fino ai denti con attori e autorialità, riuscirà a conquistarsi il favore della Giuria presieduta in questa edizione da Darren Aronofsky (ormai di casa a Venezia dopo aver partecipato con il Leone d'Oro 'The wrestler' e con l'acclamato 'Il cigno nero') e tra i cui componenti compaiono anche il regista Todd Haynes, Mario Martone e Alba Rohrwacher.

Non c'è dubbio che per il suo ultimo anno di permanenza al Lido, Muller abbia voluto chiudere in bellezza, aiutato anche dai progressi strutturali dei luoghi del festival (ancora in attesa del chiacchierato Palazzo del Cinema) e da qualche piccola rivoluzione dedicata agli addetti ai lavori. Quest'anno, tanto per fare un esempio, finisce la sorta di Apartheid instauratasi tra i giornalisti della stampa tradizionale e quelli web, per la prima volta tutti uniti nelle stesse proiezioni della mattina in una delle sale più grandi della Mostra. Chissà che non sia proprio il piccolo inizio di una vera rivoluzione.