Facebook si fa violento e a luci rosse: tutto grazie a un Virus

Immagini porno e brutali hanno invaso ieri i profili di numerosi utenti. Si pensa a un attacco del gruppo hacker 'Anonymous', ma il mistero rimane. Da parte sua, il social network tranquillizza: "Stiamo prendendo provvedimenti per migliorare la sicurezza"

Internet Redazione — 16/11/2011
Fonte: Immagine dal web

Approfittando della vulnerabilità del più famoso social network del mondo, lo scorso 15 novembre un gruppo di hackers ha gettato Facebook nel panico: una pioggia di spam pornografico ha colto di sorpresa migliaia di utenti, oltre a una serie di immagini violente di varia natura. 

La responsabilità del gesto è stata subito attribuita agli attivisti di Anonymous, ma negli ambienti dei 'pirati informatici' si tende ad escludere tale possibilità, perché il modus operandi utilizzato ieri sarebbe in conflitto con l'ideologia sovversiva di 'Anonymous'. In effetti, le modalità dell'attacco a Facebook divergono dal consueto operare degli 'hacktivisti' anonimi, che seguono un preciso 'moral code' che esclude l'uso di materiale porno.

Oltre a una carrellata di immagini a luci rosse, gli utenti sono stati invasi anche da foto modificate graficamente che immortalano personaggi famosi, tra cui l'idolo dei teenagers Justin Bieber, in pose erotiche. Non sono mancate immagini violente, come quelle di cani morti e torturati. Come hanno fatto gli hackers a 'infettare' Facebook? Per ora si brancola nel buio, non sono chiare le modalità con cui il Virus è stato diffuso sul social network. Si sono fatte delle ipotesi, c'è chi pensa che gli hacker si siano introdotti nei profili degli utenti che hanno password deboli. O che alcuni iscritti al social network siano stati tratti in inganno, e abbiano installato codici modificati. Sembra infatti che negli ultimi mesi ci siano state diverse segnalazioni di finestre di chat fasulle, con link sospetti.

Già ieri pomeriggio gli addetti alla sicurezza di Facebook hanno diffuso comunicati per tranquillizzare gli utenti: "Miglioreremo i sistemi", hanno assicurato. In un altro comunicato il social network dichiarava di essere a conoscenza del problema e di stare prendendo provvedimenti: "Proteggere gli utenti dallo spam e dai contenuti dannosi è una delle priorità più importanti per noi - ha detto Andrew Noyes, manager per la sicurezza di Facebook -. Stiamo lavorando per migliorare i nostri sistemi, per isolare e rimuovere i materiali che violano le condizioni di utlizzo del sito".