'Trashed': il docu-film con Jeremy Irons è uno 'scatto' crudo sull'inquinamento globale

Uscita da poco in home-video, la pellicola di Candida Brady getta sul banco degli imputati l'economia mondiale: sono mld ogni anno gli scarti domestici, di plastica, tossici ed elettronici. L'attore: "La gente deve fare pressione per leggi taglia-rifiuti"

Animazione, Docu e Corti Aura De Luca — 12/09/2013


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"Visto dall'alto il nostro pianeta sembra perfetto. È solo se guardiamo da vicino che iniziamo a vedere gli effetti del nostro consumo: lo compriamo, lo seppelliamo, lo bruciamo…Ora non possiamo più ignorarlo". L'incipit del 'Trashed. Verso rifiuti zero', il docu-film di Candida Brady interpretato da Jeremy Irons, è uno 'scatto' crudo e allarmante sullo stato di salute e sull'inquinamento del Pianeta, un atto d'accusa nei confronti della grande economia mondiale e un forte incitamento alla lotta e al cambiamento, in nome di un mondo migliore. "La gente non si rende conto - dice una delle persone intervistate del docu-film -di quanti rifiuti produciamo ogni giorno, tantomeno riflette su cosa accade quando li buttiamo via e continuiamo a immettere nell'ambiente cose che poi non si degradano".

Presentato al 65° Festival di Cannes 2012, Trash è stato il vincitore al Festival CinemAmbiente di Torino, occasione in cui è stato accompagnato dalla straordinaria partecipazione di Rossano Ercolini, fondatore del movimento Rifiuti Zero, appena insignito a Los Angeles del prestigioso premio Goldman Prize 2013, universalmente riconosciuto come 'il Nobel dell'ecologia'. Distribuito a suo tempo nelle sale Italiane da Satya Doc Cinehall Distribuzione, Trashed diventa oggi un'edizione Dvd distribuito da CG Home Video. 

UN VIAGGIO AGGHIACCIANTE TRA I RIFUTI DEI 5 CONTINENTI. Il docu-film è girato come un viaggio di incredulità e speranza attraverso i cinque Continenti, dal Libano all'Inghilterra, dall'Asia all'America, in cui Jeremy Irons ci mostra quanto l'inquinamento dell'aria, della terra e dell'acqua stia mettendo in pericolo la salute dell'uomo, ma anche l'intera esistenza del pianeta. Un pianeta che visto da lontano bellissimo e ordinato, ma che a uno sguardo più attento e ravvicinato mette in luce discariche stracolme e montagne di spazzatura, come quelle delle coste del Libano che vengono visitate con sgomento da Irons. Nella pellicola, infatti, spetta a lui il compito di scoprire la portata e gli effetti del problema globale dei rifiuti, mentre viaggia in tutto il mondo testimoniando la distruzione di luoghi bellissimi, ormai irrimediabilmente contaminati dall'inquinamento.

TUTTO HA INIZIO DA UNA MONTAGNA DI SPAZZATURA LIBANESE. Ed è proprio dal Libano che inizia tutto, da un incredulo Jeremy Irons seduto su una spiaggia accanto all'antica città libanese di Sidone. Sopra di lui troneggia una montagna di spazzatura, un pugno nell'occhio pullulante di rifiuti medici e domestici, di liquidi tossici e animali morti, risultato di 30 anni di consumo di una città come ce ne sono tante nel mondo. Ogni giorno, nuovi carichi di spazzatura vengono scaricati in alto, mentre i detriti e il percolato cadono in basso, nelle acque del Mediterraneo. Circondato da una vasta colonia di bottiglie di plastica abbandonate, l'attore britannico fissa l'orizzonte ed esclama: 'Spaventosa!'. Seguito ad ogni passo dalla macchina da presa attenta e audace di Candida Brady, accompagnato dalle note della partitura musicale originale creata dal compositore premio Oscar, Vangelis, l'attore britannico mostra immagini di vita (e morte) spaventose (l'orfanotrofio in Vietnam è agghiacciante) e si concentra anche su luoghi bellissimi comunemente considerati incontaminati come il Polo, in realtà tra i più inquinati al mondo. E anche attraverso l'incontro con scienziati ed esperti mette in luce verità inquietanti riportate in maniera puntuale e precisa.

IRONS: "QUESTO FASTIDIOSO ARGOMENTO VA COMPRESO E CONDIVISO DA TUTTI". "Abbiamo realizzato questo film - ha detto Jeremy Irons -  perché ci sono tante persone che sentono il bisogno urgente di affrontare il problema dei rifiuti e della sostenibilità. C'è bisogno che questo fastidioso argomento sia compreso e condiviso dal maggior numero possibile di comunità in tutto il mondo per cercare insieme le soluzioni migliori". "In questo i film possono giocare un ruolo importante, educando la società, e portando anche argomenti così 'difficili' a un pubblico il più ampio possibile. Pensiamo ad esempio a 'Un Inconvenient Truth' di Al Gore. Lo si ama o lo si odia, ma tutti - ha aggiunto l'attore - ne hanno sentito parlare. I film hanno il potere di arrivare a tutti, ci toccano a livello emotivo e ci spronano all'azione".

BRADY: "PER TRASHED CI SONO VOLUTI DUE ANNI DI PREPARAZIONE". Un docu-film anche scomodo per certi versi, perché ci sbatte davanti la realtà di cui tutti noi siamo protagonisti, che ha richiesto circa due anni di preparazione e ricerca da parte della regista Candida Brady che da sempre si occupa del problema di rifiuti e di tematiche ambientali: "In quanto asmatica dalla nascita, mi sono sempre interessata agli effetti dell'inquinamento - ha spiega la regista -. Ma è stato l'incontro con un medico ambientale (che mi ha salvato la vita) a farmi aprire gli occhi sugli effetti che l'ambiente ha sulla nostra salute. Quando ero giovane ero l'unica ragazza con un inalatore, oggi il numero di ragazzi che lo hanno è cresciuto vertiginosamente".

LE POSSIBILI SOLUZIONI AL PROBLEMA DELL'INQUINAMENTO A PORTATA DI TUTTI. Dopo questo viaggio tra i rifiuti, Jeremy Irons, è comunque ottimista e fiducioso, guarda al futuro (e alla speranza) e, sottintendendo ciò che potrebbe accadere se le cose non cambiassero, si concentra sui rimedi e le possibili soluzioni, come il compostaggio o l'acquisto di prodotti non imballati. Una rivoluzione essenziale e già in atto in nome di un mondo migliore, ma cercando soprattutto di stimolare la legislazione anti-rifiuti. E dopo aver visitato un'intera città che ormai è praticamente senza sprechi, ha scoperto che il cambiamento non solo è essenziale, ma è già in atto. "Vorrei che dopo aver visto il film - questo il desiderio espresso dall'attore premio Oscar - la gente si informasse, per esempio andando a vedere se nella zona in cui abita è in programma la costruzione di inceneritori o termovalorizzatori. Se c'è, è bene che si oppongano! Se non c'è allora si dovrebbe cercare di scoprire come le amministrazioni locali gestiscono i rifiuti".

IRONS: "SI PUO' USARE IL PROPRIO INGEGNO PER RIDURRE GLI SPRECHI". "Vorrei che la gente facesse pressione per ottenere una legislazione capace di ridurre i rifiuti, regolando la produzione di imballaggi - ha proseguito Irons -, in particolare materie plastiche contenenti tossine non dichiarate, e plastiche utilizzate per imballare alimenti e acqua in bottiglia. Vorrei inoltre che la gente rimuovesse tutti gli imballaggi subito dopo l'acquisto, in modo da spingere il problema indietro, verso i produttori. Vorrei che la gente utilizzasse il suo ingegno per scoprire come si possono ridurre gli sprechi sia a casa che sul posto di lavoro e che regalasse per Natale una borsa della spesa in tela ad almeno un'altra persona".

UN PROBLEMA CHE RIGUARDA TUTTI. "Il problema riguarda tutti noi e la responsabilità è collettiva. Siamo tutti informati ed è il momento di essere arrabbiati oppure di provare vergogna per noi stessi - ha concluso l'attore inglese -. I nostri politici devono fare quello per cui sono stati votati. Devono fare gli interessi veri di chi li ha eletti. Devono organizzare un sistema che sia capace di ridurre la quantità di rifiuti che produciamo, sia a livello domestico che a livello industriale, e dovrebbero lanciare una campagna per incoraggiare il riciclo. La popolazione, e in particolare i nostri figli, hanno bisogno di essere educati al problema dei rifiuti". E come dice una voce fuori campo in conclusione del docu-film citando Einstein, "l'uomo intelligente risolve i problemi. L'uomo saggio li evita". 

LINK
- Trashed. Verso rifiuti zero
- Campagna Legge Rifiuti Zero