Stefano Accorsi: "La regia di questo corto è stata l'occasione che dovevo cogliere"

L'attore racconta la sua prima esperienza dietro la macchina da presa per 'Io non ti conosco' prodotto da Yoox Group: "Essere sia davanti sia dietro la cinepresa ha detto - ha richiesto una energia e uno sforzo di concentrazione davvero grandi"

Animazione, Docu e Corti Emanuele Dorru — 07/11/2013
Fonte: Immagine dal web

"La prossima volta tendenzialmente starei solo dietro la macchina, o al limite potrei ricavarmi una piccola parte, ma non credo riuscirei a fare il protagonista in un lungometraggio facendone anche la regia": Stefano Accorsi racconta così la sue esperienza nelle riprese del corto 'Io non ti conosco', presentato al Museo Maxxi di Roma, che segna il suo esordio alla regia e che lo vede anche nei panni del protagonista insieme a Vittoria Puccini.

Il corto prodotto da Yoox Group, rivela in qualche modo l'interesse di Acorsi per questo genere di progetti in veste proprio di regista, sicuramente una prossima strada. "C'è già un soggetto al quale sto lavorando" ha spiegato l'attore, che ha chiaro in mente quale sarà il tema del prossimo film. "In generale per un lungometraggio mi piace che ci sia una struttura, una vicenda che sostenga in modo efficace quello che mi interessa di più avere in primo piano, ovvero i rapporti umani, quelli fra le generazioni, tra padri e figli, mogli e mariti". "Penso - ha aggiunto - che non ci sia niente di più appassionante di questo". "Quando me lo ha proposto ho detto subito di sì" ha spiegato Accorsi riferendosi alla proposta di Federico Marchetti, amministratore di Yoox Group, di dirigere il corto 'Io non ti conosco'. "Il desiderio di passare alla macchina da presa ce l'avevo già da un po', già mi cimentavo nella scrittura. È stato il click - ha detto - che mi ha fatto fare il salto: l'occasione che dovevo cogliere".



Il film racconta storia di Massimo (Stefano Accorsi),  un uomo che dopo anni di matrimonio
è ancora profondamente innamorato della moglie Viola (Vittoria Puccini).  Un fioraio (Gianfelice Imparato)  consiglia  al protagonista di mandare un bel bouquet di fiori all'amata con un biglietto con scritto 'Io'. Ma il protagonista  si troverà ben presto ad affrontare, sullo slancio di un gesto romantico, una realtà inaspettata ed amara. Una storia che ad Accorsi 'girava in testa' da anni. "Questo episodio - ha rivelato - mi era stato raccontato da un fioraio quattro anni fa e da tempo volevo raccontarla: è stato il progetto giusto al momento giusto". Gli interpreti del film, oltre all'attore e neo-regista italiano nel ruolo del protagonista Massimo, sono Vittoria Puccini nel ruolo della moglie Viola e Gianfelice Imparato in quello del fioraio, mentre la sceneggiatura è di Marianna Cappi, Francesco Bruni e lo stesso Accorsi. "Nella scelta degli attori mi sono accorto che funziono molto a empatia: con Vittoria ho già fatto due film, e oltre a stimarla tantissimo come attrice è ormai una presenza amica. Ma di tutto il team, la maggior parte vengono da progetti fatti insieme dove ci siamo trovati benissimo".



Il corto da giovedì è visibile in tutto il mondo su 'thecorner.com', non nuovo a
sperimentazioni di creatività iniziate nel 2009 con 'Nick Night' e il suo fashion film 'Portent', e proseguite poi con Hedi Slimane nel 2010 con 'I Love Usa'. Una comunicazione dove, come afferma Federico Marchetti, amministratore di Yoox Group, "l'italianità ha un ruolo rilevante. Yoox è un motore propulsivo dell'Italia della moda, del design e adesso anche dell'arte: la scelta di Accorsi ricade in questo discorso dell'italianità". Per Marchetti "unire le forze è da sempre un motto che tanti hanno, ma nessuno applica". "Uno dei tanti problemi del nostro paese - ha sottolineato - è che c'è molto individualismo. Invece, fare sistema è proprio alla base di ciò che stiamo facendo noi: in questo caso abbiamo unito tre arti, internet e il mondo del cinema e in mezzo il fil rouge della moda". "Il prodotto che è venuto fuori - ha concluso Marchetti - è, pur come 'prima volta' per tutti, stupendo".

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- Guarda il corto 'Io non ti conosco'