Grandiosa e dal messaggio ottimistico, l'avventura interstellare di Matthew McConaughey

'Interstellar' è il nuovo film dell'attore americano diretto da Christopher Nolan: "È l'unico regista - ha detto la star - capace di creare una storia dal taglio epico, girandola come un film indipendente, con massima attenzione alla recitazione"

Cinema: Protagonisti Redazione/GP — 05/11/2014


“Interstellar? Una grandiosa e eccitante avventura fantascientifica con un messaggio profondamente ottimistico", ma anche "la storia molto semplice dell'amore fra un padre e figlia. Nelle emozioni di questo film possiamo identificarci tutti, in un modo o nell'altro". Così l’attore americano Matthew McConaughey ha descritto in conferenza stampa nei giorni scorsi a Roma il nuovo kolossal fantascientifico di Christopher Nolan di cui è protagonista insieme ad Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine e Matt Damon. In uscita il 6 novembre in 600 copie prodotto dalla Warner Bros. ‘Interstellar’, è ambientato in un futuro prossimo nel quale la Terra, colpita da una piaga climatica, si avvia a diventare arida. McConaughey (in Italia anche per partecipare ad un programma tv) è Cooper, ex pilota diventato agricoltore, vedovo e padre di due figli adolescenti, Murph, appassionata di scienza come lui, e Tom, che invece preferisce i campi di mais. L'uomo deve affrontare la decisione di separarsi da loro quando è richiamato in servizio alla Nasa dal professor Brand (Caine) che gli chiede di guidare una rivoluzionaria missione nello spazio profondo in cerca di un nuovo possibile mondo per l'umanità. 


[Matthew McConaughey a Roma nei giorni scorsi per il lancio di 'Interstellar']

"Essere genitore mi ha sicuramente influenzato per questo ruolo – ha spiegato Matthew, padre di tre figli (Levi di 6 anni, Vida di 4 e Livingston di quasi 2) -. Pur non avendo vissuto le situazioni estreme di Cooper posso comprendere il dolore del distacco dai propri figli e il relazionarsi a loro non trattandoli da bambini ma rispettandoli e ascoltandoli". Il premio Oscar ha amato molto "il concetto alla base della storia, la fiducia nelle capacità dell'umanità, di evolversi, migliorandosi, riuscendo a superare i propri limiti. Un messaggio importante per le nuove generazioni". Visione positiva che contrasta, spesso, con la realtà, soprattutto a livello ambientale: "E' arrogante da parte nostra pensare di dover domare la natura. E' lei forse a dover 'domare' noi. Nel film Nolan non voleva essere didattico nel lanciare un allarme, anche se si è ispirato a eventi reali come le tempeste di polvere in America (causate dalla siccità durante la Grande Depressione, ndr). Se vedendo il film qualcuno pensasse sia anche un avvertimento su dove si rischi di arrivare, ha un valore positivo in più". Durante la conferenza stampa, Matthew McConaughey ha poi raccontato la sua esperienza lavorativa con il regista Christopher Nolan: “E’ stato straordinario – ha detto - perché è l'unico regista capace di creare un'avventura con un tale respiro epico, girandola come fosse un film indipendente, con la massima attenzione alla recitazione”. “Pur essendoci gli effetti speciali – ha tenuto a precisare l’attore - non abbiamo mai utilizzato il green screen, Chris voleva da noi reazioni e emozioni il più realistiche possibili".



Premio Oscar 2014 per ‘Dallas Buyers Club’, McConaughey negli ultimi anni ha dato una sterzata alla sua carriera inanellando una serie di personaggi difficili, profondi e complessi, da Killer Joe al poliziotto geniale e inquieto della serie tv cult ‘True Detective’, tornando così tra gli attori più ricercati ad Hollywood (l'anno prossimo vedremo nel nuovo film di di Gus Van Sant, ‘Sea of trees’). "Ora ho più potere di scelta, mi arrivano storie migliori a cui dire sì o no", ha spiegato. Fuori dal set "cerco di vivere appieno il mio tempo, ogni minuto di ogni giornata, ma è tutto relativo. A volte si fa tutto troppo in fretta, qui a Roma, invece, ad esempio, vi prendete il vostro tempo per fare le cose, come per l'ora di pranzo". Se ha paura di invecchiare? "No, non mi spaventa, anzi, è una cosa che aspetto. Da bambino mi hanno insegnato a guardare agli anziani con rispetto. Ogni anno in più - ha concluso McConaughey - ti dà più saggezza, conoscenza e capacità di capire gli altri e il mondo".