INTERVISTA - Da 'criminale' a regista, Vinicio Marchioni racconta la sua 'ri-partenza'

L'attore romano parla della sua esperienza alle prese con il suo primo corto, mentre già pensa al primo ciack da regista per un lungometraggio. "Spero che noi che oggi abbiamo il futuro del cinema nelle nostre mani – dice - riusciamo a farlo ripartire"

Animazione, Docu e Corti Francesca Nanni — 07/09/2015

Il grande pubblico televisivo lo ha conosciuto nei panni del Freddo della serie Romanzo criminale di Sky, ma forse pochi sanno che lui, Vinicio Marchioni, romano, classe 1975, nato e cresciuto artisticamente in teatro, ha appena debuttato come regista. Il 4 settembre scorso, infatti, all’Isola del Cinema dell’Isola Tiberina a Roma, è stato proiettato il cortometraggio ‘La ri-partenza’ che lo ha visto dietro la macchina da presa.
Una pellicola bianco e nero senza sonoro, girato per il progetto ‘Cinema Inventato’ prodotto da Maiora Film e Motoproduzioni. Raggiunto in una pausa dalle prove della lettura con cui sabato 12 settembre chiuderà la rassegna “IF/Invasioni (dal) Futuro” all’Auditorium di Mecenate in Roma, Vinicio Marchioni parla al Velino di questa sua nuova esperienza cinematografica che è un omaggio al cinema in occasione dei 120 anni dalla proiezione de ‘L’arrivo del treno dei fratelli Lumière’.

“Tutto il progetto inizia dall’Isola del Cinema con Giorgio Ginori e la Maiora film - racconta l’attore - che assieme ad Aureliano Amedei e la sua Motoproduzioni hanno ideato questo progetto ‘Cinema inventato’. Un’iniziativa per la quale hanno chiamato una serie di registi ed attori per un omaggio ai 120 anni dalla proiezione de ‘L’arrivo del treno’ dei fratelli Lumière con dei cortometraggi in bianco e nero senza uso del suono e montando direttamente in macchina da presa”. “Una sorta di cinema ‘vecchia maniera’, con quelle caratteristiche che hanno caratterizzato l’opera dei Lumière. Sono stato chiamato anch’io a far parte di questo progetto ed ho accettato immediatamente”. Un omaggio al cinema, e in particolare agli albori di questa arte. Anche per questo Marchioni ha scelto come titolo proprio ‘La -ri-partenza’, per riattaccarci a quell’inizio. “Speriamo che noi che abbiamo oggi il futuro del cinema tra le nostre mani – ha sottolineato l’attore - riusciamo anche a farlo ripartire”.

‘La ri-partenza’, dunque, è un corto scritto con Milena Mancini (compagna nel lavoro e nella vita, ndr) che cura anche la supervisione artistica. “Nel mio lavoro si vede una bambina che inizia a raccogliere delle cose da terra e scopriremo solo alla fine del cortometraggio perché le sta raccogliendo”, anticipa Marchioni. La bambina del cortometraggio è Viola Marchioni, nipotina del cineasta romano. “In realtà, questo non è propriamente il mio primo lavoro da regista - precisa -. Avevo diretto già con Milena Mancini un videoclip musicale della cantante Pilar, ‘Cherchez la Femme’”. Poi ammette: “Certo, è vero che l’idea di stare dietro la macchina da presa c’è e da un po’ di tempo, però io sono uno che non ha mai forzato le cose. È arrivato questo progetto ‘Cinema inventato’ ed ho colto l’occasione. Ed ora sto anche lavorando alla scrittura di un lungometraggio sapendo che tra il dire e il fare c’è tanto”. 

E se gli si chiede qualcosa in più sul suo lungometraggio, Marchioni risponde così: “Lo sto scrivendo a quattro mani con Milena Mancini, che oltre ad essere un’attrice straordinaria è un’artista completa, a 360 gradi, e si sta occupando della scrittura così come curerà la supervisione artistica”. E chissà, magari sarà proprio lei il protagonista di questa storia? La risposta di Marchioni non lascia spazio ad alcun dubbio: “Assolutamente no!”. Così, mentre Marchioni prosegue la stesura del suo primo lungometraggio, più a breve termine sono le riprese, che inizieranno entro fine settembre, dell’opera prima di Fabio Venditti da titolo ‘Socialmente pericolosi’. “In questo film vestirò i panni di un giornalista che crea un’Associazione culturale ‘Socialmente pericolosi’, appunto, che realmente esiste a Napoli e cerca di togliere ragazzi dalla strada”. Un progetto non nuovo a Venditti, già autore nel 2012 insieme ad ActionAid Italia del documentario ‘A Cazzimma, presentato al Giffoni Film Festival di quell’anno con protagonisti proprio i ragazzi dell’Associazione ‘Socialmente Pericolosi’. La storia con protagonista Marchioni è quella dell’amicizia tra un camorrista che sta scontando l’ergastolo ed un giornalista che fonda questa associazione culturale per tirare fuori dalla criminalità i soggetti più a rischio che vivono nei Quartieri Spagnoli di Napoli.