La verità nascosta

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Titolo originale: La cara oculta
Paese: Colombia - Spagna
Regia: Andrés Baiz
Attori: Alexandra Stewart - Clara Lago - Martina García - Quim Gutiérrez
Anno: 2012
Genere: thriller
Sceneggiatura: Andrés Baiz - Hatem Khraiche
Casa produzione: Avalon - Cactus Flower - Dynamo
Distribuzione Italia: Moviemax
Fotografia: Josep M. Civit
Montaggio: Josep M. Civit
Musiche: Juan Federico Jusid
Durata: 95 min
Trama
La Verità Nascosta é un thriller che esplora i limiti dell’amore, della gelosia e del tradimento. Adrián (Quim Gutiérrez), l’attraente direttore dell’ Orchestra Filarmonica di Bogotá, e sua moglie Belén (Clara Lago) sembrano essere molto innamorati, ma quando Belén comincia a dubitare sulla sua fedeltà, sparisce senza lasciare traccia. Afflitto, Adrián trova conforto tanto nella sua musica quanto tra le braccia di una bellissima cameriera, Fabiana (Martina García); mentre la passione tra i due aumenta, cominciano ad affiorare domande circa la misteriosa scomparsa di Belén.
Note di regia
Esiste nell’animo di ognuno di noi il desiderio malato di possedere la persona che amiamo. Su questa idea di possessione amorosa ho costruito la storia de La Verità Nascosta, una trama sinistra che parla di come sia impossibile amare quando ci si scontra con la nostra natura terrena. Il film mostra i rischi che si possono correre nel mettere alla prova l’amore del proprio partner. La struttura del film é poco convenzionale, si tratta di una storia che viene narrata due volte, attraverso due punti di vista differenti. Nella prima metà, dove il personaggio principale è Fabiana, la narrativa è tracciata dai codici del genere della suspance. I movimenti della telecamera sono controllati, tecnici ed eleganti, creando un cinema più classico. In seguito la storia si racconta di nuovo, attraverso gli occhi di Belén. Qui il genere subisce una grande metamorfosi e si trasforma in una dramma, carico di tensione e forti emozioni. La maggior parte di questa seconda metà si gira con la camera in mano. Questo per dare più instabilità allo sguardo del personaggio e per conferire all’attrice maggiore libertà scenica. Il rigore della storia è uno degli aspetti più interessanti della sceneggiatura. Mi riferisco al fatto che si tratta di una pellicola contenuta, proprio come il bunker che soffoca poco a poco Belén. È contenuta nel suo numero di personaggi e location. Il bunker non è altro che la manifestazione materiale dell’amore malato e possessivo dei due personaggi. La ... Espandi
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