I Puffi colorano New York di blu

Arriva il 16 settembre nelle sale il film in 3D dedicato ai personaggi amati da grandi e bambini che vede gli gnometti in trasferta negli Usa sempre inseguiti dal malvagio Gargamella.

Festival Francesco Amorosino 02/08/2011

Sono  piccoli, blu e di certo non hanno bisogno di presentazioni: i Puffi sono tra i personaggi della fantasia più amati dai bambini di tutte le generazioni e per gli adulti e i giovani di oggi sono un mito intramontabile. Nati tra le pagine dei fumetti, hanno trovato il grande successo in tv, grazie al cartone animato che vanta innumerevoli repliche con le sue canzoni diventate dei veri tormentoni. Non c'è da stupirsi, dunque, dell'ansia che circola per l'arrivo degli gnometti color del cielo sul grande schermo in un film hollywoodiano, diretto da Raja Gosnell, che mischia animazione digitale e riprese dal vivo. 

A testimoniarlo la folla che ha preso d'assalto l'anteprima italiana del film che ha chiuso la quarta edizione del Fiuggi Family Festival il 31 luglio scorso. Davvero un bel colpo per la kermesse dedicata ai film per tutta la famiglia poter ospitare la pellicola che rappresenta l'incontro di tante generazioni e che nel nostro Paese uscirà soltanto il prossimo 16 settembre, mentre negli Stati Uniti è nelle sale dal 29 luglio e già è balzata in testa alle classifiche.

Il film si apre come il più classico episodio del fumetto o del cartone: i Puffi sono nel loro villaggio fatto di case a forma di fungo nella foresta e stanno preparando la grande festa per la Luna Blu con la celebre danza dei Puffi come piatto forte. Peccato che per sbaglio Puffo Tontolone attiri il malvagio mago Gargamella e il suo gatto Birba nel villaggio, costringendo tutti a scappare pur di non essere catturati. La fuga, però, porterà un gruppo di sei Puffi (Tontolone, Grande Puffo, Quattrocchi, Brontolone, Coraggioso e Puffetta) in una caverna proibita dove con la Luna Blu si apre un passaggio spazio-temporale. Gli gnometti vengono così catapultati a Central Park, nella New York dei nostri giorni e sono seguiti dallo stesso Gargamella e da Birba. Qui conosceranno per caso Johan e Grace, due umani che stanno aspettando il loro primo figlio. I piccoletti blu sconvolgeranno le loro vite e con il loro aiuto riusciranno ancora una volta a sconfiggere Gargamella e a fare ritorno al loro villaggio. 



La pellicola, distribuita anche in 3D, fonde bene i Puffi creati in digitale con le persone reali senza che si avverta uno stacco. Le avventure dei piccoli ometti nella metropoli sono divertenti, giocano su una comicità adatta più ai bambini piccoli che agli adulti, senza rinunciare però a qualche strizzatina d'occhio ai più grandi, come i classici equivoci che nascono dall'utilizzo della parola 'Puffo' per sostituire verbi, nomi o aggettivi, passando dal romantico 'Io ti Puffo' alle imprecazioni. Onnipresente anche la canzoncina che accompagna i personaggi nel loro lavoro di tutti i giorni, nel film rivista anche in una inedita versione rock con derive hip-hop. Meno riuscito appare, invece, Gargamella, che non riesce a togliersi di dosso la figura del mago imbranato e senza talento del cartone animato ma, anzi, qui è ancora più sciocco e pasticcione che mai.

La pellicola, dunque, non delude come altre recenti trasposizioni cinematografiche di cartoni animati, come ad esempio l'Orso Yoghi, ma neanche si distingue per essere un film esilarante o immaginifico. Che sia divertente, però, è dimostrato dalle tante risate che ha provocato ai bambini che hanno assistito all'anteprima. Di certo ha il merito di aver riportato in auge il mito dei Puffi che da poco hanno festeggiato i loro cinquant'anni. Sono stati infatti creati nel 1958 dal fumettista belga Peyo per una storia dei suoi personaggi John & Solfami, per poi meritarsi una serie tutta loro.

La stessa genesi del nome originale è entrata nella leggenda: il termine 'Schtroumpfs' nacque il giorno in cui, seduti a tavola,  Peyo chiese a un amico di passargli una saliera, ma visto che il nome dell'oggetto non gli veniva in mente disse: "Passe-moi le... schtroumpf", ovvero "Passami il... Puffo". Per tutta la giornata il termine continuò a tornare nei discorsi fin quando il fumettista non decise di utilizzarlo per una storia. L'altra grande leggenda che circonda i Puffi è quella relativa all'ultima puntata del cartone animato dove, sostengono varie voci sul web, Gargamella si sveglia e scopre che i Puffi erano solo frutto della sua immaginazione. Per fortuna è arrivato il film a rivelare che i Puffi sono reali e più vicini di quanto sembri. L'ultimo grande mistero, però, è quello che circonda il gelato al gusto Puffo: quali sono gli ingredienti del dolce dal colore blu? Su questo punto, però, il segreto rimane.  

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- Fiuggi Family Festival