Addio a Lucio Dalla: i fan su Twitter, "con te se ne va un pezzo di storia della musica"

Il grande cantautore bolognese è stato colpito da infarto questa mattina a Montreux, in Svizzera, dove era impegnato in una tournée europea. Stampa e social networks pubblicano messaggi di cordoglio di amici, colleghi e ammiratori.

Celebrity Redazione/TB 01/03/2012
Titolo: Il cantautore Lucio Dalla
Fonte: Immagine dal web

'E senza grandi disturbi, qualcuno sparirà...' proprio così ha deciso di andarsene Lucio Dalla, senza gran clamore, mentre era immerso nel suo lavoro. Il cantautore bolognese, che avrebbe compiuto 69 anni il prossimo 4 marzo, è morto a causa di un infarto questa mattina, in Svizzera, dove era impegnato in una tournée europea. Per ricordarlo e omaggiarlo di un ultimo saluto, sia su Facebook che su Twitter si rinnovano messaggi carichi di gratitudine, affetto e rispetto verso l'uomo e l'artista.

"TELEFONAMI TRA 20 ANNI E BUTTA IL NUMERO TRA LE STELLE". È il messaggio che Lorenzo, uno dei tantissimi fan, ha scritto su Twitter per dire addio a Lucio Dalla. C'è chi scrive un brano di una sua canzone, come Raffaella, che commenta "Com'è profondo il mare", mentre Francesco aggiunge "io sto sempre a casa, esco poco, penso solo e sto in mutande". La morte improvvisa del cantautore ha stimolato al dialogo persino i fan più ritrosi, che hanno sentito la necessità di tributare Dalla: "Di solito non pubblico i miei dispiaceri sui social - scrive Giuseppe - ma Lucio Dalla è stato un grande". Il tam tam dei saluti sta facendo il giro della Rete, "Te voglio bene assaie" scrive Blu Devil su Twitter, e ancora: "Riposa lì dove il mare luccica e tira forte il vento"...

IL SALUTO DEGLI AMICI E DEI COLLEGHI.  "Oggi siamo tutti un po' più soli", è il commento affettuoso della cantante Fiorella Mannoia, mentre Pierluigi Bersani preferisce sottolineare il talento dell'artista: "Scompare un poeta e uno straordinario innovatore". Soltanto pochi giorni fa, fa sul palco di Sanremo, Lucio Dalla aveva incantato tutti dirigendo con rara intensità il pezzo  di Pierdavide Carone, 'Nani', che aveva arrangiato con estrema cura e a cui teneva particolarmente.''Quando un artista del calibro di Lucio se ne va, è sempre un'opera incompiuta. Avrebbe avuto molte tante cose da dire e da cantare: le sue parole di poeta ci faranno compagnia'', ha detto Albano Carrisi all'Adnkronos. "Sono scioccata e sconvolta, ci siamo abbracciati a Sanremo pochi giorni fa, non riesco a metabolizzare questa notizia, non può essere vero", ha ricordato Milly Carlucci.

I PRIMI PASSI.  Nato a Bologna il 4 marzo 1943, data divenuta immortale grazie all'omonima canzone tratta da un testo della poetessa Paola Pallottino e che gli valse il terzo posto sul palco dell'Ariston nel 1971, Lucio Dalla ha quasi raggiunto i cinquant'anni anni di carriera artistica. Nato come musicista jazz, esordisce con il gruppo 'Gli idoli', con i quali incide il primo album, intitolato '1999', pubblicato nel 1966. Nello stesso anno si presenta a Sanremo con un brano dell'album, 'Quand'ero soldato e Paff....bum!'. A Sanremo il cantautore fa ritorno l'anno seguente, con 'Bisogna saper perdere', abbinato con i Rokes di Shel Shapiro. Proprio il 1967 fu l'anno del suicidio di Luigi Tenco, che collaborò con Dalla per uno dei testi del primo disco, 'Mondo di uomini', e con cui il cantautore aveva stretto amicizia. Dal 1973 inizia una collaborazione con il poeta bolognese Roberto Roversi, che dura quattro anni. Dall'importante sodalizio nascono album come 'Anidride solforosa'; nel 1976 la collaborazione tra i due professionisti si incrina fino a terminare del tutto.

DALLA E DE GREGORI. Nel 1975 inizia un periodo d'oro per Lucio Dalla, che da quel momento entra a far parte dell'Olimpo dei cantautori italiani. A favorirlo nell'ascesa è sicuramente il collega Francesco De Gregori, con il quale già nel 1974 Dalla ha tenuto alcuni concerti insieme ad Antonello Venditti e Maria Monti. Da questi concerti è tratto il disco dal vivo 'Bologna 2 settembre 1974'. Dalla e De gregori scrivono insieme la musica per la celebre 'Pablo', che De Gregori inserisce nell'album 'Rimmel', e per 'Giovane esploratore Tobia', inclusa l'anno dopo in 'Bufalo Bill'. Da qui inizia la scalata di Lucio Dalla al Gotha dei più grandi artisti italiani. Si va dall'album 'Com'è profondo il mare' del 1977 a un altro di ancora maggior successo, '1979', che include pezzi come 'Anna e Marco', 'L'ultima luna', 'L'anno che verrà'.
 
DALLA E MORANDI. Nel 1988 Lucio Dalla entra in un'ulteriore fase della sua carriera artistica, segnata questa volta dalla collaborazione con Gianni Morandi, che dà il via a un nuovo tipo di sonorità. Il duetto crea l'album 'DallaMorandi', con inediti scritti da Mogol, Mario Lavezzi, Battiato, Stadio e Ron, e un lunghissimo tour in Italia e all'estero nel quale i due 'big' della musica, accompagnati dagli Stadio, interpretano ciascuno i brani dell'altro in uno scambio in cui raccontano la loro storia e incantano il pubblico. Dal tour è tratta anche una vhs/dvd della data invernale registrata a Venezia e un successivo album singolo intitolato 'DallaMorandi in Europa', con brani tratti dal doppio album.

DALLA E I GIOVANI. Il cantautore lancia anche nuovi talenti in campo musicale, prima fra tutte la giovanissima Angela Baraldi, presente nei concerti come corista e in seguito affermatasi come cantante solista e attrice. Negli anni '90 Lucio Dalla abbandona gli istrionismi e inizia a guardare ai giovani con sempre maggior interesse, dinmostrando una modernità musicale ed umana di grande spessore. Tra gli album che vedono la luce in questi anni ricordiamo 'Attenti al lupo' con Ron, 'Canzone' con Samuele Bersani, e poi collaborazioni con Cesare Cremonini, Biagio Antonacci, Vasco Rossi, Enzo Iacchetti, Carmen Consoli, Tosca.