INTERVISTA - Eleonora Albrecht: "La mia religione è l'arte"

Così l'attrice romana incontrata durante l'inaugurazione della rassegna d'arte 'MassArt' di cui è stata madrina e inaugurata il 17 marzo al centro commerciale Euroma2. Una vita per la moda, il glamour e la recitazione. Ecco cosa ci ha raccontato

Celebrity Erika Eramo 18/03/2016
Fonte: Photo ©Simone Panetta per The Fashion Screen

L'Ego, e questo inteso come sfera della consapevolezza e ricerca di sé, e come rapporto tra sé e gli altri: è questo il tema scelto per la terza edizione della rassegna ‘MassArt’ inaugurata il 17 marzo presso il centro commerciale Euroma2, ideata e curata da Pier Luigi Manieri. Nata con lo scopo di avvicinare il grande pubblico ai temi dell'arte declinata in tutte le sue forme la mostra, visitabile fino al 26 marzo, è un percorso ideale sui temi del gusto, del glamour e di tutto ciò che fa tendenza intrecciati con l'arte stessa. Il leitmotiv sarà, quindi realizzato in tutte le sue sfumature attraverso la pittura, la scultura, la fotografia e la moda. Madrina d'eccezione, nata come stilista ed oggi affermata attrice, è stata Eleonora Albrecht. Si viene subito catturati dai suoi occhi angelici e al contempo determinati, che trasmettono il desiderio di crescere artisticamente e voler collaborare con professionisti di spessore. In un momento dell'inaugurazione le abbiamo rivolto qualche domanda partendo dal suo ultimo film in uscita:

Eleonora, tra quanto uscirà il film Troppo Napoletano' di Gianluca Ansanelli a cui ha lavorato? Come si è trovata col cast?
"Tra meno di un mese. Interpreto l'ex fidanzata di uno dei due protagonisti. Mi sono trovata benissimo. È bello girare per Napoli perché i partenopei sono diretti e affettuosi, molto meno formali rispetto alle persone a cui sono abituata. L'affabilità, poi, non toglie nulla alla estrema professionalità che hanno”.

Quando la vedremo, invece, la serie Rai 'Non dirlo al mio capo'?
"Dovrete aspettare la prossima stagione. È una commedia di Giulio Manfredonia che si svolge in uno studio di avvocati. Il protagonista maschile è Lino Guanciale. Non posso anticipare molto altro".


[Foto: ©Simone Panetta per 'The Fashion Screen]

Dove è stato girato e che ruolo ha nel cortometraggio di Carlo Fracanzani 'Bollicine'?
"A Venezia in un palazzo storico del 1700. È una commedia molto divertente con un finale amaro in una location davvero suggestiva. Il mio personaggio fuori dagli schemi è alla Cameron Diaz. Viene presentato proprio oggi al Cortinametraggio".

Lei ha un blog molto bello, 'The fashion screen', ed è ospite fissa nel programma di Rai2 Detto Fatto in qualità di fashion tutor. Come nasce la passione per la moda?
"Ho studiato per diventare stilista. Vivendo un periodo a Parigi ho avuto il privilegio di lavorare con i più grandi, tra tutti Dior e Lagerfeld. Sono poi passata al teatro e al cinema, studiando oltre che nella capitale francese anche in America. Il blog l'ho aperto quasi un anno fa per analizzare la moda nel cinema, prendendo spunto dai capi attuali. Mi dà modo di proporre degli shooting nuovi e allo stesso tempo è una vetrina per altro. Il programma Rai mi ha dato ancora più visibilità".

Come si trova a Detto Fatto?
"Ci lavoro da settembre. È un programma rodato che mi dà molta libertà creativa. Propongo dei total look, spaziando come piace a me negli ambiti che amo".

Qualche anticipazione sulla moda P/E 2016: cosa andrà e che capi ci consiglia?
"La tendenza anni '70 è adatta per la stagione alle porte: le gonne ampie, a pieghe, così come le borse con le frange"”.

È stata madrina di un evento dal titolo emblematico, 'Ego!'. Nel suo ambiente ha sentito mai come ingombrante l'ego di alcune persone?
"Quando si incontra una persona di valore l'ego è qualcosa di positivo, perché si ha molto da imparare. Se invece non si stima qualcuno un ego spropositato stona con la considerazione che ne hai. Questo è un fenomeno tipicamente italiano dovuto alla tv che crea un'idea del sé fuorviante. In America i personaggi illustri sono persone normalissime e umili. Bisogna ricordare che il nostro è un mestiere sì bello, ma anche labile. I medici e gli scienziati sono molto più importanti, perché il loro apporto alla società è di vera utilità. Noi al massimo provochiamo un piacere momentaneo"”.

L'evento che ho citato prima ha offerto il meglio del panorama artistico contemporaneo. C'è un genere pittorico che lei ama particolarmente?
"Prima ero appassionata della pop art. Ora invece prediligo di più gli impressionisti. Adoro anche Matisse. Mi divertono le Avanguardie come i dadaisti e i futuristi. Tutto ruota intorno alla bellezza. La mia religione è l'arte".

[Foto gentilmente concesse da ©Simone Panetta per 'The Fashion Screen]